Donatella Cornelio
Studio di Naturopatia e Floriterapia
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Alimentazione Naturale
Dieta
per la mente
a cura di Mariagrazia Di Russo
Una
delle aree che sta ricevendo un'attenzione mondiale nel campo delle ricerche
sulla nutrizione, è rappresentata da quella che riguarda i possibili legami tra
consumo di determinati cibi e disturbi mentali, in particolare la depressione,
gli attacchi di panico e la schizofrenia. Richard Wurtman e Judith Wurtman,
scienziati del "Massachusetts Institute of Technology" (MIT) sono
stati fra i primi a collegare il cibo all'umore quando hanno scoperto che cibi
ricchi di carboidrati e zuccheri aumentavano il livello di serotonina
nell'organismo. Essi notarono per esempio che mangiando carboidrati si
innalzavano i livelli di serotonina, provocando rilassamento e calma, al
contrario, pasti a base di proteine avevano un effetto contrario.
Miglioramenti significativi in parecchi disturbi
mentali sono risultati dal cambiamento di dieta, soprattutto nei disturbi da
ansia, attacchi di panico, craving, depressione, disturbi dell'umore,
difficoltà di memoria, disturbo ossessivo-compulsivo, insonnia, sindrome
premestruale.
Nel 2002 la Food and Mood Project ha effettuato
un sondaggio tra coloro che avevano partecipato ai gruppi di auto-aiuto. Gli
effetti più benefici sulla salute mentale li avevano avuti quelli che avevano
eliminato dalla loro dieta cibi "stressor" come caffeina, zucchero,
alcool e cioccolata, ed avevano potenziato il consumo di cibi
"supporter", come acqua, verdure, frutta, olio di pesce.
Dai numerosi studi è venuto fuori una sorta di
dieta per la mente, da cui possiamo trarre spunti ed anche constatare che i cibi
consigliati coincidono con gli alimenti privilegiati dai regimi dietetici
antichi. Scienziati, prima ancora che la parola scienza esistesse, i medici
tradizionali cinesi, i mistici ayurvedici, i cristiani ed i buddisti, già
sapevano cosa era meglio mangiare per nutrire il loro spirito e la loro anima.
Vitamine e minerali sono essenziali per la salute
mentale.
Seguire una dieta varia che riesca a provvedere
all'equilibrio di molte delle vitamine e micronutrienti essenziali per un
benessere mentale è la prima indicazione.
Queste la linee guida di una “dieta per la
mente”:
Consumo quotidiano di almeno cinque porzioni di
verdura e frutta fresca.
Consumo di cibi integrali e naturali
possibilmente biologici o biodinamici
Consumo di cibi a basso indice glicemico come
avena e cereali integrali
Regolarità nei pasti, non saltare mai la
colazione
Consumo di semi, nocciole, mandorle e noci
Acidi grassi essenziali, in particolare di
omega-3 fondamentali nel combattere la depressione, presenti principalmente nei
pesci dei mari del nord.
Evitare caffè, tè e bevande con coloranti e
conservanti
Evitare cibo spazzatura
Inoltre le più recenti ricerche hanno
individuato quali vitamine e minerali sono particolarmente importanti per la
nostra salute emozionale. Proponiamo un elenco che può essere un aiuto nella
scelta dei cibi da assumere quotidianamente per mantenere in equilibrio la
nostra mente e le nostre emozioni.
ANTIOSSIDANTI
Sono quei nutrienti che possono contrastare gli
effetti negativi dei radicali liberi, i quali possono creare uno stress
ossidativo nelle cellule soprattutto del cervello. Vitamina A, C e E,
betacarotene, minerali come selenio, bioflavonoidi, sono le sostanze che hanno
un maggior effetto antiossidante.
Diamo qui un elenco di cibi da cui ricavare le
preziose vitamine antiossidanti:
Agrumi
Albicocche
Arance
Avocado
Bacche
Broccoli
Carote
Cavolini di Bruxelles
Cavolo
Fagioli
Kiwi
Mandorle
Mango
Melone
Nocciole
Noci
Oli vegetali
Olio di fegato di pesce
Papaya
Peperoncino
Pomodori
Ribes nero
Semi
Spinaci
Uova
Zucca
SELENIO
L'effetto più noto del selenio è quello di
essere un potente antiossidante, quindi preserva i tessuti dall'invecchiamento,
protegge il muscolo cardiaco e sembra utile nella sterilità maschile. Ma
numerosi studi in Inghilterra hanno anche dimostrato che bassi livelli di
selenio sono collegati all'insorgenza di depressione. Fonti di selenio sono:
Cavolo
Pollo
Zucchine
Aringhe
Crostacei
Semi di sesamo
Semi di girasole
Tonno
Cereali integrali
Pomodoro
Lievito di birra
VITAMINE B E ACIDO FOLICO
Ci sono alcune vitamine del gruppo B
particolarmente importanti per la loro capacità di migliorare il funzionamento
mentale e l'umore. Per esempio la vitamina B3 (niacina) è stata trovata carente
in alcuni casi di schizofrenia, la B5 (acido pantotenico) ha una comprovata
azione antistress, tale azione è dovuta alla sua necessità nella produzione di
ormoni surrenali coinvolti nelle situazione di stress. La B6 (piridossina)
interviene in più di 60 reazioni enzimatiche. Le principali funzioni riguardano
il metabolismo proteico, la formazione di emoglobina, la sintesi del triptofano.
Interviene nella sintesi della lecitina, indispensabile per il controllo del
colesterolo. È utile nella sindrome premestruale, una delle più importanti
applicazioni della B6. Aiuta infatti a metabolizzare il maggior contenuto di
estrogeni, responsabili di depressione (questi ormoni infatti, come abbiamo
visto, stimolano la produzione di un enzima che distrugge il triptofano) e di
ritenzione idrica. Quindi interviene nella produzione di serotonina.
La vitamina B12 (cianocobalamina) è vitale per
la salute del sistema nervoso così come l'acido folico o vitamina B9, o folati,
e livelli bassi di entrambe i nutrienti sono stati associati con la demenza e la
depressione senile.
La B7 (inositolo) è poco conosciuta e non da
tutti gli studiosi considerata una vitamina, comunque è determinante per la
formazione di fosfolipidi e per metabolizzare i grassi, ma ciò che interessa il
nostro lavoro è il fatto che secondo il dottor Pfeiffer, specialista nella
terapia vitaminica delle patologie mentali (Brain Bio Center) forti dosi di
inositolo hanno un'azione sedativa simile a quella di alcuni farmaci
ansiolitici, è quindi molto utile nell'ansia. (Pennisi Luca, Nutrizione in
Naturopatia, Milano - Tecniche Nuove 2001)
Alcune buone fonti di vitamine del gruppo B sono:
Banane
Carne
Carote
Cereali integrali
Fagioli
Latte
Lenticchie
Lieviti
Noci
Salmone
Semi
Tonno
Uova
MINERALI DEL BUONUMORE!
Il Magnesio è un importante cofattore in più di
trecento reazioni enzimatiche, per citarne qualcuna: è implicato nella
biosintesi degli acidi grassi essenziali, nella sintesi proteica, nel
metabolismo dei glucidi. È molto usato nei disturbi nervosi e muscolari come
insonnia, irritabilità, depressione, ansia, incapacità di affrontare i
problemi quotidiani, sindrome premestruale, spasmi, crampi, aritmie. È utile
anche nel trattamento e prevenzione di malattie cardiache, ipertensione,
sindrome premestruale.
Fonti di magnesio includono cibi come:
Mandorle, semi di girasole, semi di sesamo, cacao
Fichi
Latte
Legumi
Cereali integrali
Ortaggi a foglia verde e alghe
Pesci, crostacei e molluschi
Lo Zinco appare essere un nutriente essenziale
per il benessere mentale ed ha un'influenza elevata sulle emozioni, il suo
fabbisogno aumenta in periodi di stress. Anch'esso è un importante cofattore
per il metabolismo degli acidi grassi essenziali e la produzione della
serotonina. È anche importante per il mantenimento dell'integrità della
barriera emato-encefalica. Bassi livelli di zinco sono anche associati con una
grande quantità di sintomi dei disturbi mentali come ansia, depressione,
anoressia e bulimia, schizofrenia. Alcune forme di schizofrenia possono essere
dovute alla carenza di zinco e vitamina B6.
Fonti di zinco possono essere:
Pesce di mare
Agnello, pollo
carni rosse magre
ostriche
semi di zucca, sesamo, girasole
frutta secca e oleosa
cereali integrali
Spesso anche una carenza di Manganese può
contribuire all'insorgere di disordini psicotici, esso è un altro cofattore
nella sintesi degli acidi grassi. Questo oligoelemento è molto importante
poiché è un attivatore di decine di enzimi. Per ricordarne le attività viene
denominato il minerale delle "tre emme" : muscoli, metabolismo,
maternità. Lo troviamo principalmente in cereali integrali e legumi ed in
particolare nei seguenti cibi: avena, mirtilli, sedano, uva, lattuga,
ananas,lamponi, fragole, barbabietola
Da queste indicazioni risulta chiaro che solo
un'alimentazione completa e variata può garantirci un equilibrio alimentare
sufficiente a prevenire possibili scompensi a livello dell'umore. Anche se
l'approccio attuale ai problemi di salute mentale resta l'uso di farmaci e
psicoterapia, anni di ricerche e studi stanno dimostrando che è possibile anche
una terza opzione per i pazienti: la terapia nutrizionale.
Quello che mangiamo è in grado di influenzare il
nostro umore e le nostre emozioni, e questo è dimostrato da studi sulla
neurochimica cerebrale e dalla esperienza delle antiche tradizioni. Per noi
naturopati un patrimonio di strumenti da cui attingere per raggiungere l'armonia
tra mente corpo e anima.
L'anima è come un viaggiatore che ha intrapreso
il viaggio della vita sul carro del corpo, guidato dall'intelletto; la mente
sono le briglie, gli organi di senso sono i cavalli.
Gli eventi sono la via da percorrere, i vissuti
quella già percorsa.
L'anima, la mente e i sensi rendono l'individuo
ciò che è: un essere umano capace di gioire e di soffrire.
"Se la mente è regolata attentamente"
- la parola sanscrita è yukta, da cui deriva anche yoga, "giogo" -
"allora i sensi seguono le direttive del loro padrone, l'individuo, come
cavalli ben addestrati"
(Katha Upanishad). (da un articolo di Powar Anna,
"Anima è corpo")
Raffinato? No, grazie!
a cura di Mariagrazia Di Russo
L'allontanamento
dell'uomo moderno da modelli biologici e naturali di alimentazione è evidente,
provato soprattutto dal tipo di malattie causate proprio dagli eccessi: eccesso
di proteine animali, di grassi, di cibi raffinati, di calorie, di additivi.
La medicina meccanicistica in particolare aveva
dimenticato che il cibo e le piante potessero essere i primi rimedi e strumenti
fondamentali in suo possesso.
Con il trionfo della chimica questi ultimi due
strumenti si erano trasformati in contenitori di principi attivi da cui produrre
farmaci. E la dieta aveva perso completamente il suo valore nell'influenzare il
nostro stato di salute. Il cibo come modulatore della bilancia salute-malattia
ritrova il suo posto fondamentale tra gli strumenti del medico negli ultimi 20
anni, in cui scienziati di tutto il mondo hanno studiato e pubblicato ricerche
sul rapporto tra alimentazione e cancro e soprattutto sulla prevenzione di
questa ed altre malattie come quelle croniche o cardiovascolari. Il recupero
della centralità del ruolo del cibo nella prevenzione ci permette di vedere con
occhi nuovi le applicazioni e le indicazioni di ciò che è antico.
Il naturopata, può "rintracciare"
nella storia della dietetica terapeutica delle varie culture antiche, nelle
medicine tradizionali, gli strumenti da utilizzare per insegnare a chi ha di
fronte il modo di riequilibrare la propria energia, di prevenire le malattie e
di ritrovare la propria salute attraverso il cibo, e l'armonia con la natura,
anche confortato e supportato dalle più recenti scoperte scientifiche che
avvalorano ciò che la medicina tradizionale insegna da millenni: che non siamo
una somma di organi, ma un sistema integrato percorso da energia vitale che è
la stessa che pervade il cosmo.
Nelle culture antiche il concetto che in un cosmo
più grande l'uomo è il misterioso raccordo tra il divino e la terra, trovava
uno sbocco naturale nella cura particolare di ciò che la terra dava all'uomo,
gli alimenti, rispettati e temuti per la loro capacità di mantenere o di
togliere la vita.
Ed alla luce di questo diventa fondamentale
utilizzare cibi che siano naturali, integri ed integrali (principi dell’Eubiotica).
E naturalmente questo vuol dire da agricoltura biologica.
I cereali che consumiamo oggi sono purtroppo
raffinati, il che significa privati di importanti elementi come vitamine del
gruppo B, cromo, magnesio, potassio, calcio, ferro. La metabolizzazione di
questi cibi raffinati ed impoveriti, impoverisce anche il nostro organismo.
I carboidrati raffinati esauriscono le riserve
minerali dell’organismo, soprattutto di calcio, e scompensano la flora
batterica per la carenza di vitamine ed enzimi. Un chicco di cereale non è
altro che un seme capace di generare una nuova piantina, è infatti costituito
dal “germe”, da una riserva di amido e da rivestimenti esterni chiamati
crusca. Il germe, che è la parte vitale che manca nei chicchi di riso bianco
per esempio, contiene una quantità enorme di principi nutritivi fondamentali
per la nostra salute, ed insieme alla crusca, contiene anche una quantità di
fibra alimentare utile per i nostri processi digestivi. Ci chiediamo allora
perché ad un certo punto del secolo scorso qualcuno abbia deciso di migliorare
una farina togliendole tutto ciò che di prezioso vi è contenuto!
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