Donatella Cornelio

Studio di Naturopatia e Floriterapia

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LA RIFLESSOLOGIA PLANTARE INTEGRATA ® 

 

a cura di Donatella Cornelio

 

Tutti possono trarre enormi benefici dalla Riflessologia Plantare per rilassarsi, per alleviare i sintomi dei disturbi più comuni, per migliorare la qualità della vita, nella consapevolezza che la Riflessologia è una tecnica complementare e, per sua natura, non sostituisce la medicina convenzionale. Per qualsiasi problema di salute, di qualsiasi genere, va sempre consultato il medico o lo specialista.

   

 

Alcune delle domande e delle risposte per farsi un’idea di cosa aspettarsi da un trattamento di Riflessologia Plantare

   

 

Che cos’è la Riflessologia Plantare ?

 

La Riflessologia Plantare è una tecnica molto antica di manipolazione del piede con il solo ed esclusivo uso delle mani.

 

 

 

Ai giorni nostri è utilizzata come metodica di valutazione e riequilibrio. E’ un ottimo strumento per leggere i messaggi del corpo e giungere a quello stato di autoconoscenza  che è alla base della condizione di “ben-essere”. 

 

E’ una metodica di valutazione energetico-funzionale globale, in cui vengono presi in considerazione nel loro insieme gli aspetti fisici, psichici ed energetici di una persona.

 

La pratica della Riflessologia Plantare ha, sotto questi aspetti, un grande valore di prevenzione: con un massaggio al piede è possibile ottenere un riequilibrio generale, accompagnato dalla scomparsa di disturbi e sintomi prima che diventino malattie!

 

IL Naturopata e il Riflessologo non guariscono né curano le malattie, ma stimolano i processi di autoguarigione dell’organismo rafforzando la tendenza del corpo all’autoconservazione.

 

Le risposte dell’organismo allo “stimolo-informazione” che viene inviato con il massaggio al piede, sono sempre individuali: ciascun corpo reagisce secondo le sue leggi, producendo sempre reazioni funzionali al proprio benessere.

 

 

 

Perché "Integrata ®"?

 

La tecnica della Riflessologia Plantare si avvale di "post-tecniche" esclusive, messe a punto e registrate, che ne potenziano gli effetti e l'efficacia.

 

Se - ad esempio - ad un ciclo di trattamenti di drenaggio del sistema linfatico abbiniamo le relative "post-tecniche", otteniamo un effetto anti-cellulite riducente dai risultati il più delle volte sorprendenti: anche 5 cm e più di giro-coscia in tre settimane!

 

La Riflessologia Plantare Integrata ® offre sempre la possibilità di prendersi cura del proprio ben-essere in maniera

-     integrale

-     efficace

-     rilassante.

 

 

 

Perché si pratica la Riflessologia Plantare?

 

 

 

 

 

Molte persone arrivano alla Riflessologia Plantare perché ritengono che sia un trattamento non invasivo, sicuro, efficace, naturale, comodo e semplice per affrontare svariati problemi di salute.

 

I successi ottenuti dalle persone che si sono sottoposte alla Riflessologia Plantare ne confermano i benefici e tra essi soprattutto la capacità di promuovere il rilassamento fisico e mentale in modo naturale senza uso di farmaci e di stimolare la sintesi delle  endorfine. Queste sostanze chimiche prodotte dal cervello, e non solo, hanno la proprietà di “far star bene” e sono il più potente agente antistress che si conosca.

 

I trattamenti di Riflessologia Plantare aiutano a far fronte ai ritmi di lavoro pressanti, ai doveri della vita familiare, agli sforzi dell’attività sportiva.  

 

Molte persone la considerano uno strumento prezioso:  

 

-     per riequilibrare la sfera fisica, mentale ed emotiva

-     per prevenire l’insorgere di eventuali disturbi o il loro aggravamento

-     per favorire la reazione del corpo a certe patologie

 

Alcune tecniche riflessogene riducono la necessità di somministrare farmaci e aumentano l’efficacia del singolo farmaco.  

 

La Riflessologia Plantare insegna ad interagire con il proprio corpo e ad acquisirne il controllo: la volontà di partecipare al processo di guarigione e la consapevolezza di poter agire positivamente sulla propria salute crea un sollievo emotivo di vitale importanza per l’efficacia delle tecniche non convenzionali.

 

Elemento da non sottovalutare è che la Riflessologia Plantare si basa sul contatto fisico e offre pertanto l’opportunità di mostrare il proprio affetto e la propria partecipazione empatica alla persona che si sottopone al trattamento, a beneficio sia di chi la pratica che di chi la riceve.

   

 

La Riflessologia Plantare presenta rischi?  

 

La Riflessologia Plantare non presenta assolutamente nessun tipo di rischio né di controindicazioni.  

Indipendentemente dall’età, dalle condizioni di salute, dal tipo di lavoro, la Riflessologia Plantare ha qualcosa da offrire a tutti, soprattutto per quanto riguarda il soddisfacimento di specifiche necessità dell’organismo e per gestire lo stress.

   

 

Chi può trarre benefici dalla Riflessologia Plantare?  

 

 

                                                             Neonati                                                          

 

E’ ormai ampiamente dimostrato dalla pratica della Riflessologia Plantare nei reparti di neonatologia di numerosi ospedali, che i neonati sono particolarmente sensibili al trattamento riflessogeno dolce.  

 

 

I “problemi” più comuni che la Riflessologia aiuta ad affrontare sono:

 

-     la difficoltà ad addormentarsi,

-     i risvegli notturni,

-     le colichette gassose,

-     l’irrequietezza…

 

                                                             Bambini                                                                        

 

La Riflessologia Plantare è un ottimo metodo di rapportarsi con i bambini ed è particolarmente utile quando sono malati. E’ proprio in circostanze così delicate che di solito si ricorre alla Riflessologia come terapia di sostegno alle cure convenzionali.

 

Un esempio di efficacia è dato dall’uso della Riflessologia plantare per abbassare la temperatura corporea in sostituzioni dei farmaci e a supporto di questi in casi particolarmente ostinati.

 

   

Il valore dell’insegnamento della Riflessologia Plantare ai bambini quale mezzo per gestire il proprio corpo è inestimabile.

 

Esiste forse uno strumento migliore per far germogliare la fiducia in se stessi , se non la capacità di comunicare con il proprio corpo?

 

La naturale curiosità e l’innata capacità di imparare fanno sì che la Riflessologia rivesta un ruolo unico nella vita dei più piccoli: l’opportunità di giocare con le proprie mani e i propri piedi traendone beneficio.  

 

                                                       Donne in gravidanza                                                          

 

La pratica di tecniche riflessogene si sta diffondendo anche tra il personale sanitario dei reparti di ostetricia e numerosi studi ne comprovano l’efficacia.  

 

I benefici della Riflessologia Plantare durante il travaglio sono straordinari: lo testimoniano le esperienze delle donne che durante la gravidanza si sono sottoposte ad un ciclo di 10 sedute di riflessoterapia. 

(The effects of reflexology on labour outcome – Gran Bretagna 1989/ dott. G.Motha J. McGrath).

 

In uno studio del 1989 (Easier births using reflexology) Gabriella Bering Liisberg afferma che il 90% delle donne che scelgono la terapia riflessogena come alternativa agli analgesici o ai farmaci che inducono le contrazioni riferiscono una diminuzione del dolore.

 

Le tecniche per alleviare la sofferenza durante il travaglio o anche solo per combattere i disturbi associati alla gravidanza, per esempio l’edema e il dolore lombare, possono rendere molto piacevoli le 40 settimane d’attesa.  

 

La Riflessologia Plantare trova quindi utile applicazione per:  

 

-     favorire il rilassamento generale

-     alleviare il dolore

-     ridurre il gonfiore

   

                                                               Anziani                                                                       

 

L’invecchiamento presenta una serie di problematiche particolari, che richiedono soluzioni specifiche. Con una serie di trattamenti di Riflessologia Plantare si possono contrastare gli effetti funzionali dell’età, per esempio:

 

-     migliorare e mantenere una buona mobilità articolare e muscolare

-     gestire un problema di incontinenza

-     alleviare dolori articolari alle mani e ai piedi.

 

 

Più semplicemente, toccare una persona anziana, che in genere non ha molte occasioni di contatto fisico, migliora notevolmente l’umore e la capacità di gestire quegli “acciacchi dell’età” inevitabili, a tutto vantaggio della qualità della vita.

 

Oltre ad alleviare la sintomatologia dolorosa la Riflessologia giova sia al malato che all’operatore perché permette di sostenere in modo concreto  la persona  in un periodo difficile della vita e di prestare un’assistenza che travalica quella strettamente professionale.

 

La Riflessologia crea un contatto, migliora la condizione generale e mette a disposizione tecniche specifiche per diversi problemi sia di salute che di natura psicologica.

 

                                                               Disabili                                                                       

 

Esistono tecniche di Riflessologia Plantare per problemi specifici, indicate per esempio per quelle persone costrette a passare gran parte del tempo in carrozzella: a queste persone la Riflessologia offre un importante stimolo sensoriale, perché la pressione sulle zone riflesse dei piedi contrasta la degenerazione di muscoli, nervi e ossa.

 

 

Chi vuole mantenere una buona funzionalità delle mani trarrà vantaggio dalla Riflessologia palmare.

 

Studi clinici dimostrano in maniera inequivocabile che le tecniche  riflessogene aumentano il tono muscolare e hanno un impatto positivo sugli organi interni.

 

                                                Persone con Disturbi mentali                                                  

 

Tra il 1996 e il 1997, in un ambulatorio di igiene mentale in Inghilterra, un riflessologo plantare e un consulente psichiatrico hanno curato un gruppo di 74 pazienti sottoponendo a trattamenti di Riflessologia plantare 49 di essi: 47 pazienti erano più rilassati, meno ansiosi, le emicranie erano meno frequenti e il ritmo sonno veglia più regolare.

 

Fondamentale è stata la consapevolezza, acquisita dai pazienti, degli effetti della tensione e della possibilità di modificare la propria qualità di vita.

 

Il risultato più rilevante che si è riscontrato riguarda il netto cambiamento dello stato emotivo specialmente quando la Riflessologia è stata associata alla consulenza psichiatrica.

 

 

La Riflessologia plantare dispone di tecniche specifiche per intervenire efficacemente sulle sensazioni di:

 

-     paura

-     preoccupazione

-     sconforto

 

Molti pazienti hanno rilevato che progressivamente questo tipo di disagi avevano lasciato il posto a sensazioni più positive e soddisfacenti anche con il supporto di precise tecniche di autotrattamento.  

 

(Peta Trousdale e Andrea Uphoff-Chmielnik – GranBretagna 1997)

 

                                                                  Al Lavoro                                                                 

 

La Riflessologia Plantare è particolarmente indicata sia per coloro che sono costretti a rimanere in piedi o a camminare per molte ore che per coloro che sono sempre seduti … male!

 

 

Permette di combattere lo stress e il sovraccarico di una sola parte del corpo, ad esempio la schiena, interrompendo la routine quotidiana.

Aiuta a scoprire nuovi modi di usare il corpo e induce un rilassamento generale: non è tanto lo stress a scatenare il problema quanto la sua continuità nel tempo.

 

Per le stesse ragioni coloro che lavorano per molte ore alla tastiera del computer spesso ricorrono alla Riflessologia per alleviare i sintomi da sovraccarico alle mani, alle spalle e al collo.

 

Esistono tecniche di autotrattamento specifiche per mani e piedi da praticare anche in ufficio o mentre si cammina!  

 

 

 

Come funziona la Riflessologia Plantare ?

 

Una pressione esercitata sulle zone riflesse del piede permette di “dialogare” con le parti del corpo ad esse corrispondenti attraverso il sistema nervoso e i meridiani energetici, aiutando a migliorarne la loro funzionalità: nei piedi confluiscono 72.000 terminazioni nervose!

I piedi sono una sorta di meccanismo di autoregolazione del corpo in quanto i loro movimenti stimolano l’intero organismo.

 

I segnali di pressione a livello plantare comunicano al cervello se il corpo è in posizione eretta, seduta o sdraiata e aiutano ad accertare se la glicemia, l’ossigenazione, la contrazione muscolare e il rilassamento sono adeguati alla situazione.

 

I recettori della pressione posti nel piede comunicano istantaneamente con il cervello, gli organi interni e altre parti del corpo in virtù dell’istinto primordiale di sopravivenza: in situazione di grave pericolo bisogna essere pronti o a fuggire o  ad attaccare. I piedi che devono correre necessitano di più energia di quando devono solo camminare o attaccare.

 

Cosa succede nella corsa, o semplicemente nello jogging ? La pressione a cui sono sottoposti i piedi informa il cervello che stiamo correndo e il cervello allerta tutti gli organi interni in modo da fornire energia a sufficienza: i polmoni, il cuore, la circolazione e la pressione sanguigna, il ritmo cardiaco, le ghiandole … tutto viene modificato e predisposto allo scopo. 

 

In questo modo possiamo immaginare una seduta di Riflessologia Plantare come una sessione di jogging che tiene in esercizio i ricettori della pressione in assenza di peso! 

 

Per esempio: dal centro dell’alluce parte un nervo che arriva fino all’area del cervello che controlla il movimento, la respirazione e la frequenza cardiaca, questo significa che se esercitiamo una pressione su questo punto andiamo a sollecitare l’ipofisi che a sua volta produrrà una risposta.

 

La Riflessologia Plantare agisce, a livello generale:

 

-         sul sistema nervoso

-         sul sistema endocrino

-         sul sistema immunitario

-         sul sistema circolatorio

 

Il massaggio dei vari punti attiva reazioni di riequilibrio globale, che possono essere di sedazione o stimolazione, con effetti empiricamente provati e verificabili su qualsiasi persona. Come insegna la Psico-neuro-endocrino-immunologia (Pnei) attraverso la manipolazione  dei vari organi e apparati si attiva un circuito di autoguarigione  e di riequilibrio che va in profondità.

 

 

Cosa sono le Zone ?

 

La teoria zonale suddivide il corpo in 10 zone longitudinali uguali, collegate tra loro, che partono dalla testa e raggiungono le dita dei piedi.  Il numero 10 corrisponde al numero delle  dita. La tensione in un segmento di una zona influisce su tutti gli altri segmenti. Manipolando un punto qualsiasi di una zona a livello plantare, i piedi rilasciano la tensione e si può ripristinare così l’equilibrio sia su quella zona sia in tutto l’organismo.

 

Oltre alle linee longitudinali ci si avvale di 3 linee trasversali per dividere il corpo a livello delle spalle, del diaframma respiratorio e delle anche che corrispondono a tre aree del piede: all’alluce corrisponde la tasta, all’area del calcagno corrisponde la pelvi e così via.

 

 

Le zone riflesse del piede formano così “mappe” che riproducono l’intera anatomia del corpo umano sulla pianta e sul dorso del piede: il piede in questo modo diventa una “mappa tridimensionale” dell’intero corpo.

 

 

Cosa sono e come funzionano i Riflessi ?

 

La definizione in medicina così recita:

“ Risposta che l’organismo dà involontariamente e talvolta anche  inconsciamente a stimoli provenienti dell’ambiente che lo circonda, o dal suo interno stesso. Il riflesso ha sempre un finalismo, la reazione che scatena è sempre utile all’economia dell’intero organismo.”

 

I riflessi costituiscono le risposte più rapide che il corpo possa dare  in quanto hanno a che fare, come abbiamo visto,  con l’autoconservazione, con la parte più antica del nostro cervello, il cervello rettile, quello legato agli istinti.

 

Immaginiamo di mettere un piede su un chiodo: la reazione riflessa si ripercuote su tutto il corpo: la risposta muscolare fa ritrarre il piede, la risposta chimica provoca il rilascio di adrenalina che modifica l’equilibrio e il funzionamento degli organi interni.

 

La Riflessologia agisce con lo stesso principio: tutto avviene per riflesso del sistema nervoso.

 

Gli impulsi generati dalla pressione esercitata su punti o zone riflessogene viaggiano attraverso il sistema nervoso autonomo, che controlla, attraverso i riflessi, l’azione involontaria degli organi interni, visceri, ghiandole, vasi.

 

 

 

 

Il trattamento di punti e zone

 

- riduce la tensione  e lo stato di stress generale,

- aumenta la secrezione di endorfine a livello del sistema nervoso centrale

- favorisce tutte quelle reazioni che attraverso il sistema nervoso autonomo garantiscono l’omeostasi.

 

 

 

 

 

 

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